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La Croce Rossa Italiana Comitato di Cesenatico ha celebrato nel 2011 i primi 100 anni di storia dell’istituzione, fondata secondo una accreditata tradizione, nel 1911 dal medico Ginesio Marconi, ufficiale sanitario di Cesenatico dal 1893 al 1917.

Al 1926 risale la prima regolarizzazione delle attribuzioni conferite dal Commissario Prefettizio alla Croce Rossa di Cesenatico. Dal testo della delibera emerge con chiarezza il ruolo di primo piano rivestito dal Comitato nella gestione di alcuni servizi sanitari che erano espletati con regolarità tanto da rendersi necessaria una codificazione delle prestazioni.

La documentazione infatti rileva che il trasporto di infermi e di deceduti, il servizio di pronto soccorso in spiaggia e l’accompagnamento di pazienti in manicomio fossero svolti esclusivamente dal Comitato senza alcun corrispettivo in cambio. A fronte di ciò e a causa delle difficoltà economiche che lamentava la Croce Rossa, il Comune decise di corrispondere un compenso per tali prestazioni approntando un primo tariffario formulato sulla base del reddito del soggetto richiedente il servizio di soccorso e in relazione al chilometraggio.

In quegli anni Cesenatico conosceva già una sorta di schizofrenia tra la stagione invernale e quella estiva. A inizio Novecento, in un breve arco temporale, era di fatto sorta una città balneare, ben distinta dall’antico borgo peschereccio arroccato intorno ai moli del porto canale.

La Croce Rossa come pare suffragato dalle delibere comunali, fu il primo ente preposto al servizio del soccorso in spiaggia tanto che nel 1927 fu donato al Comitato un capanno in legno di proprietà comunale sito sull’arenile proprio per svolgere più agevolmente l’attività di soccorso.

Nel 1936 la presenza sempre più tangibile dell’operato della Croce Rossa di Cesenatico nel territorio comunale conduce alla stipulazione di una prima convenzione tra l’associazione e il Comune della durata di due anni rinnovabili. Al Comitato veniva affidata tutta la gestione del pronto soccorso del trasporto infermi, poveri e insani di mente, servizi che, come rimarca la stessa delibera comunale, assumevano un peso particolare nell’ambito della nuova stazione balneare. Si richiedeva pertanto alla Croce Rossa di Cesenatico di abbandonare il tradizionale trasporto dei malati su barella prescrivendo l’adozione di un’autoambulanza e di attrezzature moderne e funzionali.

Il Comitato si impegnava dunque a svolgere il trasporto urgente con autoambulanza di tutti gli ammalati iscritto nell’elenco dei poveri entro i confini del territorio comunale non appenna fosse giunta formale richiesta da parte del medico condotto.

Un servizio che sarebbe stato effettuato sia di giorno, sia di notte. Garantiva altresì di eseguire i medesimi servizi su richiesta dell’ufficiale sanitario in caso di epidemia e di effettuare i trasporti necessari all’ospedale psichiatrico di Imola per i pazienti a cui fosse già stato confermato il ricovero.

Nel 1942, ormai in pieno conflitto mondiale, fu consegnata dal Comitato Centrale una seconda autoambulanza che consentì alla Croce Rossa di divenire un centro operativo all’avanguardia in tutta la regione nelle pratiche di soccorso.

Nel 1953, 1962 e 1964 entrarono in funzione tre nuovi mezzi di trasporto e si potè finalmente procedere all’assunzione di un autista in servizio permanente, supportato nei mesi estivi da un collega L’installazione di apparecchi telefonici presso le abitazioni degli autisti garantiva il trasporto di inferni e infortunati sia di giorno sia di notte. Erano gli anni del cosiddetto turismo di massa. I massicci flussi turistici che si riversavano sulla riviera nei mesi estivi comportarono un incremento davvero straordinario nell’attività di soccorso.

La vacanza del Comitato di Cesenatico trasferito nell’orbita di Cesena si prolungò per oltre un ventennio. Nel 1998 grazie ad un accordo con l’Azienda Sanitaria Locale, furono riconosciuti al Comitato di Cesena e di Cesenatico i propri ambiti di competenza territoriale con la possibilità di organizzare autonomamente il lavoro e di gestire mezzi e personale addetto. L’accordo con l’Azienda USL della Romagna, per la fornitura del servizio di soccorso e trasporto infermi a mezzo ambulanza, è stato dal 1998 sempre rinnovato ed è attualmente in corso.

La Croce Rossa Italiana Comitato di Cesenatico, come si evince dalla sua storia ultra centenaria, risulta profondamente radicata nel territorio di Cesenatico e impegnata sul campo per assistere quotidianamente le persone in situazioni di vulnerabilità. Annovera circa 200 soci, 9 dipendenti (7 autisti, due impiegati amministrativi di cui uno part-time). L’ambito territoriale comprende i seguenti comuni: Cesenatico, Borghi, Gambettola, Gatteo, Longiano, Roncofreddo, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone.

Il Comitato di Cesenatico dispone di una nuova sede operativa in Via Aurelio Saffi 192/a adibita a parco mezzi composta da:

  • 11 Ambulanze
  • 1 MiniVan attrezzato per il trasporto disabili
  • 1 Autovettura attrezzata per il trasporto disabili
  • 1 Fuoristrada adibito al servizio di Protezione Civile
  • 1 Idroambulanza
  • 1 Moto d’acqua
  • 1 Quad
  • 1 Furgone Fiat Fiorino
  • 2 Furgoni Peugeot Rifter
  • 1 Subaru
  • 2 Carrelli

La struttura comprende anche una area di circa 100 mq. dedicata ai servizi quali: sala radio, corsi di formazione, attività sociali, luogo di incontro e riunioni per i volontari.